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Cosa cerca la Gen Z sul lavoro?

Le 5 cose per attrarre, assumere e ritenere i talenti giovani.
Scritto da:
Alessandro Spoto
Hanno collaborato:
Anna Cittadoni
Scintille
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I primi veri nativi digitali

La Gen Z sta entrando nel mondo del lavoro ed entro il 2025 costituirà il 27% della forza lavoro nei paesi OECD (Paesi Occidentali + Corea e Giappone). Le aziende non potranno fare altro che venire a patti con le esigenze di questa generazione cheha le idee molto chiare! Oggi proviamo a capire cosa desidera la Gen Z sul lavoro.

1. Tecnologia, nè troppa nè poca 🦾

C’è una sorta di paradosso: questa generazione sarà la prima ad aver vissuto tutta la vita a contatto diretto con la tecnologia digitale. Questo li rende di gran lunga i più adatti ad apprendere con fluidità le novità tecnologiche… ma anche a temerle! La maggior parte delle persone della Gen Z sul lavoro vorrebbe un AI usata con responsabilità e giudizio.

2. Chiarezza, nel bene e nel male 📢

La Gen Z sul lavoro vuole chiarezza: termini chiari ed espliciti, frasi comprensibili, linguaggio semplice, risposte a domande fondamentali. Per attrarre le persone giovani è fondamentale parlare subito di diritti oltre che di doveri, esporre la RAL, cosa ci si aspetta che facciano sul lavoro, opportunità di crescita e anche eventuali esperienze formative.

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3. Paga il giusto 💶

Da quando sono adolescenti le persone della Gen Z hanno affrontato diverse crisi economiche e sociali, tra cui quella del 2008, la più grave dai tempi di Wall Street – 1929. Da allora, tutte le grandi economie occidentali sono in recessione e per i più giovani comprare una casa sarà già un’impresa. Non gli interessano anni di formazione sottopagata, nè di diventare ricchi sfondati. La Gen Z sul lavoro vuole solo una paga equa.

4. Attenzione al sociale 🌱

Come abbiamo detto sopra, la Gen Z sul lavoro non vuole necessariamente arricchirsi, almeno non come prima cosa. Molto più importante è il benessere sociale, il clima che c’è al lavoro, una cultura veramente inclusiva e partecipativa e un’azienda che non pensi solo al profitto. Se non si rispettano queste (lecite e umane) richieste è molto probabile che le persone della Gen Z sul lavoro si isolino, mettendo poco entusiasmo in ciò che fanno.

5. Un po’ in remoto, un po’ in presenza 📍

Ci potremmo aspettare che una generazione di nativi digitali voglia lavorare solo da remoto. Non è così. La Gen Z sul lavoro vuole un po’ di entrambi i mondi: la flessibilità oraria e geografica del lavoro da remoto e asincrono qualche giorno a settimana; e qualche giorno alla settimana invece la presenza in ufficio e l’opportunità di legare con clienti e colleghi.

Conclusione

Con pochi accorgimenti e assecondando alcune richieste (lecite) abbiamo l’opportunità di portare nelle nostre aziende una generazione determinata, creativa come poche ed esperta di tecnologia. Basta capire quello che vuole la Gen Z sul lavoro. Speriamo di avervi aiutato. Alla prossima! 👋

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